Hu Jianquiang - Stella del Wushu di Zheijiang e del Tempio di Shaolin
Passato, presente e futuro
(Ottobre 1999)
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Ex campione All-round di Wushu in Cina, Hu Jian Quiang è probabilmente più noto ai fan per i suoi prominenti ruoli insieme a Li Lian Jie (Jet Li) nella serie di The Shaolin Temple e in Shogun di Sonny Chiba. Vincitore di premi come coreografo di scene di combattimento per la televisione ed il cinema, Hu Jian Quiang esegue i suoi Taolu (forme di Wushu) a velocità incredibile, con una chiarezza di movimento, una grazia ed una potenza che sono semplicemente bellissime da guardare. Con il suo gradevole aspetto ed il suo sorriso affascinante, Hu non è soltanto un uomo benedetto da uno straordinario talento atletico, ma anche con un certo "je ne sais quois" di cui le stelle piene di classe a livello mondiale sono fatte.
L’allenamento nel Wushu
Hu Jian Quiang si è allenato ad essere un artista marziale professionista sin dall’infanzia. Come nell’ex Unione Sovietica, è stata la pratica in Cina dal 1950 a cercare ed incoraggiare il giovane talento sin dalla più tenera età. A 10 anni Hu Jian Quiang fu uno dei 30 ragazzi ad esser scelti per entrare a far parte del programma di ginnastica dell’Istituto di Educazione Fisica della Provincia di Zhejiang, in Hangzhou. L’accettazione nel programma non fu solo un incredibile raggiungimento per il giovane atleta, ma fu anche un sollievo per la famiglia. In quel periodo in Cina i giovani venivano scelti a caso per poi essere assegnati a lavori nelle campagne, e dato che il fratello maggiore di Hu era stato mandato nella parte nord ovest della Cina, i suoi genitori temevano per il suo futuro. "Nonostante dovetti lasciare la mia famiglia a Ningbo, essere accettato nel programma non solo significava avere un lavoro che mi aiutava a guadagnare soldi per la mia famiglia, ma mi permetteva anche di rimanere a vivere in una città. Fui molto fortunato." Ricorda Hu.
Dopo pochi mesi dal suo arrivo alla scuola, il futuro di Hu cambiò radicalmente. Avendo catturato l’attenzione di Chen Xun’an, l’allenatore capo responsabile per il Wushu nell’Istituto, gli fu chiesto di cambiare sport. Hu spiega "Il coach Chen mi disse che sebbene avessi la struttura fisica per diventare un buon ginnasta, avevo il potenziale per diventare un grande artista marziale." La moglie di Hu, Zong Jianmei, che era già una giovane atleta nel programma di Wushu, si ricorda che il marito durò solo un giorno. "Non gli piaceva" dice. "La maggior parte degli studenti nel nostro programma avevano già studiato Wushu,. Jian Quiang non solo non aveva nessun background, ma parlava anche cinese con un accento locale. Gli studenti lo prendevano molto in giro".
Hu Jian Quiang dice che non sapeva molto del Wushu al tempo perchè durante la Rivoluzione Culturale le arti marziali tradizionali erano state proibite. "Tutto quello che sapevo è che usavano spade e lancie, ed io non ero interessato a farmi male!". Hu scelse di tornare al programma di ginnastica, ma nel giro di un mese scoprì di non essere entrato a far parte della selezione finale di soli 20 studenti. Lasciò presto la scuola e tornò a Ningbo. Nell’arco di pochi giorni il coach Chen si fece vivo bussando alla porta di Hu e facendogli dare un’altra possibilità al Wushu. Senza altre opzioni, Hu accettò.
Quando Hu Jian Quiang tornò alla scuola, recuperò subito il tempo perso. Sua moglie si ricorda che non parlava molto con gli altri studenti. "Jian Quiang era calmo e molto determinato. Lavorava molto più duramente del resto di noi. La maggior parte del tempo l’allenatore ci spingeva a lavorare di più. Nel caso di Jian Quiang, dovevano fermarlo per impedirgli di sovraffaticarsi. Se noi correvamo per un’ora, lui correva per un’ora e mezzo." Zong racconta in quegli anni che Hu si allenava spesso con un completo appesantito con pesi di ferro e sabbia. "Grazie ai mie giorni nella ginnastica sapevo che una delle mie capacità fisiche era la mia ‘forza esplosiva’. In altre parole, potevo muovermi improvvisamente con un sacco di potenza e velocità. Lavorare con un completo appesantito rafforzò questa abilità e mi aiutò a muovermi ancora più velocemente e con più potenza dopo che me lo ero tolto" dice Hu.
Il talento ed il duro lavoro di Hu diedero presto i loro frutti. All’età di 14 anni Hu non solo era l’atleta migliore della Squadra di Wushu di Zheijiang, ma fu anche scelto dalla Nazionale cinese ed iniziò a fare tour in tutto il mondo. Nei seguenti 7 anni vinse numerosi titoli individuali nel Nanquan, nel Ditangquan, e col bastone Shaolin e della Scimmia (rispettivamente Shaolin Gun e Hou Gun). Come membro della squadra nazionale viaggiò in oltre 30 paesi per partecipare a competizioni ed esibizioni. Nel 1981 e nel 1982, Hu Jian Quiang vinse il primo premio in tutte le specialità a cui partecipò diventando così campione All-round. Fu invece ai campionati del 1978 che fu notato dal regista di Hong Kong Chang Hsin Yen e scritturato per il ruolo di Wu Kong, il capo dei giovani monaci guerrieri del film The Shaolin Temple.
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Le Riprese di The Shaolin Temple
Stando a Hu, Li Lian Jie, Yu Chen Hui, Yu Hai, Xun Jian Kui lui stesso e gli altri campioni di Wushu scritturati per il film non erano stati la prima scelta del regista. "Iniziarono con interpreti di xiqu (Opera Cinese) dalla provincia di Henan ma dopo tre mesi gli investitori giapponesi dissero che non erano soddisfatti del risultato. Decisero di cambiare il cast e cominciare da capo". Apparentemente il regista pensò che sarebbe stato più facile insegnare a recitare a dei campioni di Wushu che non insegnare ad attori del palcoscenico ed eseguire autentico Wushu. Solo quattro attori xiqu rimasero, ed una di essi fu Ding Lan, la protagonista femminile del film.
Ci vollero due anni per completare le riprese di The Shaolin Temple. "Le condizioni erano difficili per il cast e per lo staff," ricorda Hu. "Il tempio era deserto all’epoca ed era circondato dalla campagna. Dovevamo albergare in un hotel a due ore di distanza. Dato che gareggiavo ancora per Zhejiang, spesso al ritorno scendevo dall’autobus e facevo metà del tragitto correndo".
Hu enfatizza quanto The Shaolin Temple sia stato speciale nella storia del cinema di Kung-Fu. "Il Wushu che vedevi sullo schermo era reale. Quelle erano vere acrobazie fatte a quella velocità e nei combattimenti c’era vero contatto. Il regista ci permise di coreografare da soli le nostre scene in modo da farci mostrare la nostra vera forza". Uno dei momenti più drammatici del film è la scena di combattimento di Hu Jian Quiang sul tetto di un muro del tempio. "Quel muro era alto 7 metri e molto sottile," ricorda Hu. "Nella scena, dovevo improvvisamente cadere dal muro aggrappandomi all’orlo con le mani. Poi dovevo risalire e continuare a combattere. Sebbene quando la scena finì mi sanguinavano le mani, pensai di aver creato una grande scena di combattimento".
A causa della realtà del Wushu nel film molti membri del cast si infortunarono durante la produzione. "Uno dei motivi per i quali ci vollero due anni per girare il film è che così tanti fra noi si fecero male," racconta ridendo Hu. "Yu Hai e Yu Chen Hui si ruppero entrambe un braccio imparando a cavalcare." Lo stesso Hu si fece seriamente male ad una gamba durante una scena con Li Lian Jie, il che lo costrinse ad indossare un sostegno per la gamba nella scena finale. "Non sarei neanche dovuto essere in quella scena con Li. Un altro attore avrebbe dovuto combattere con lui, ma siccome non riusciva a coordinare i tempi, il regista mi chiese di intervenire all’ultimo minuto". Stando a Hu, Li doveva fare un doppio calcio volante colpendo lui ed un altro attore in faccia prima di atterrare. Siccome il terreno era morbido, la gamba di Hu rimase bloccata sotto Li quando atterrò. "Ho ancora problemi con la mia gamba" dice Hu.
Sebbene recitare in The Shaolin Temple è stato tecnicamente il primo ruolo creativo di Hu in un film, Zhong dice che suo marito è sempre stato un innovatore. "Quando stava a scuola, Jian Quiang non imparava mai un Taolu e basta. Lo imparava e iniziava immediatamente a lavorarci per migliorarlo aggiungendo elementi che secondo lui lo rafforzavano e che allo stesso tempo lo spingevano al limite fisico". Zong ride nel ricordare il debutto di Hu Jian Quiang con la forma a mani nude di Nanquan ai Campionati Nazionali del 1979 a Hebei. Hu jian Quiang aveva creato la sua forma prendendo quelli che considerava gli elementi più forti del Nanquan aggiungendo i movimenti di gamba più energetici caratteristici dello stile del nord Changquan. "I giudici non sapevano come valutarlo," ricorda Zong che era presente all’evento. "Jian Quiang arrivò settimo quell’anno, ma l’anno successivo, con la stessa forma, vinse i Campionati Nazionali di Nanquan".
Stando a Zong, il nuovo stile di Hu Jian Quiang fu fatto diffondere nei circoli di Wushu come standard da far seguire agli altri.
Dall’Argentina al New England
Dopo The Shaolin Temple, Hu Jian Quiang ha avuto importanti ruoli in Kids from Shaolin e Shaolin North and South. In quest’ultimo film Hu interpretava Zao Wei, allievo della tradizione di Wushu del sud, mentre il personaggio di Li Lian Jie rappresentava lo stile del nord. Viene spontaneo comparare Li e Hu. "Il nord ha Li Lian Jie ed il sud ha Hu Jian Quiang," ha affermato recentemente Ye Jiahe, presidente della Associazione di Wushu di Zhejiang. Sia Li che Hu sono ex campioni nazionali di Wushu diventati poi attori. Quando gli viene chiesto un confronto tra il successo della sua carriera cinematografica a livello internazionale e quella di Li, Hu Jian Quiang sente che forse il suo tempo non è ancora arrivato. Dopo il suo lavoro nella saga di Shaolin, Hu Jian Quiang ha lavorato nel cinema e nella televisione cinese come attore e coreografo di scene di combattimento e, nel 1988 ha fatto un’apparizione nel film di samurai di Sonny Chiba Shogun. Nel 1992 Hu e sua moglie lasciarono la Cina per l’Argentina con la speranza di trovare più opportunità di lavoro nell’industria del cinema. Hu lasciò il paese nel 1997 con una buona padronanza della lingua ma senza aver avuto ruoli rilevanti da aggiungere al suo curriculum. "L’Argentina era un paese bellissimo e avevo molti buoni studenti ed amici li," dice Hu. "Da un punto di vista creativo comunque, ero molto frustrato Non appena abbiamo avuto l’opportunità di andare negli Stati Uniti l’abbiamo afferrata al volo. Ora spero di recuperare il tempo perso".
Nel 1997 Hu Jian Quiang, sua moglie e la giovane figlia Jia Yin (un’aspirante artista marziale), si sono stabiliti nel Connecticut ed hanno aperto il Centro Shaolin USA di Wushu nel sud Windsor. Con sua moglie a capo del programma di Tai Chi e Hu responsabile di quello di gongfu, il centro è rapidamente cresciuto in dimensioni e reputazione. Dopo le esibizioni ed i seminari tenuti nelle competizioni americane e canadesi, la presenza di Hu negli USA non è più un segreto. Hu è ora un rinomato e ricercatissimo performer ed allenatore mentre sua moglie Jian Mei è un membro regolare del corpo di giudici negli eventi USAWKF. "La nostra speranza è quella di creare un programma che faciliti la pratica del Wushu a livello mondiale," afferma Zong. Per raggiungere questo scopo, la coppia ha annunciato che da quest’anno è stata stabilita una relazione formale tra il loro centro e la squadra di Wushu di Zhejiang. "Ogni anno gli atleti e gli allenatori di entrambe le istituzioni avranno l’opportunità di prendere parte a programmi di allenamento professionali. Quest’anno abbiamo condotto in Cina un gruppo di 30 persone per il nostro primo scambio. Speriamo che ogni anno le opportunità di studio aumentino".
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Piani per il futuro
Quali sono i piani di Hu riguardo la sua carriera cinematografica? "Ci sto lavorando," dice Hu ridendo. "Ora sto imparando l’inglese!" Hu spera che la sua carriera negli USA possa procedere parallela a quella che ha avuto in Cina. "Idealmente vorrei insegnare, coreografare e recitare in film ed in tv. Queste sono le aree che mi interessano". Negli ultimi mesi Hu ha iniziato a lavorare sul suo primo progetto creativo: una serie di video educativi che documentano alcune delle sue migliori forme. Zong dice che la serie, intitolata "Wushu forms of Hu Jian Quiang" sarà unica. "Non solo il Wushu di Jian Quiang sarà di altissimo livello, ma anche il merito artistico della serie sarà ugualmente alto".
"Ho visto Hu Jian Quiang praticare sin da quando era piccolo," racconta il rinomato allenatore nonchè giudice di Wushu a livello internazionale, Wang Ju Rong. "I suoi movimenti sono sempre puliti e potenti. Il suo Wushu si è sempre differenziato da quello degli altri". Atleta di classe a livello mondiale, Hu Jian Quiang continua a costruire una carriera creativa che lo contraddistingua dagli altri. Il suo seminario tenuto nell’estate del 1998 a Baltimora durante un evento organizzato dalla USAWKF, ha registrato il tutto esaurito dimostrando l’abilità di Hu come allenatore. Se tutto va come previsto, sentiremo parlare ancora molto di questo artista marziale in futuro.