Yuan Wen Qing: La stella piu’ luminosa della Cina
 
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Per molti partecipanti, il 4° Campionato Mondiale di Wushu e’ una pietra miliare nella loro carriera atletica. Ma per Yuan Wen Qing, che ha vinto la sua ultima medaglia d’oro prima di ritirarsi definitivamente dalle competizioni di Wushu, vuol dire la fine di un’era. E la stessa cosa vale anche per noi.
Qualcuno paragona, Yuan Wen Qing al Michael Jordan della Cina. Questo perche’ l’Arte Marziale e’ parte integrante dello sport e della cultura, lui e’ stato la top star dalla meta’ degli anni ‘80, vincendo piu’ di sessanta medaglie d’oro nelle competizioni nazionali ed internazionali.
"Avevo nove anni quando iniziai a praticare le Arti Marziali," dice. "Non sapevo niente di regole e competizioni, praticavo solo per divertimento." Era il 1975. Nel 1980, con il team di Shanxi, inizio’ a gareggiare nelle competizioni. Nel 1988 iniziarono le competizioni internazionali di wushu, e comincio’ ad esibire il suo talento al resto del mondo. Qualche medaglia fu piu’ difficile da conquistare, come quella ai primi Giochi Asiatici nel 1990. Oppure quella nel 1989, gareggiando nella Nazionale Cinese. "Volevo conquistare la medaglia d’oro per il team di Pechino, e battere il campione precedente," ricorda e fu così.
A ventinove anni, Yuan Wen Qing inizio’ a ritirarsi. Ormai troppo grande come atleta di wushu per competere ancora, senza dubbio era il migliore della Cina. Ma decise di competere ancora quell’anno nei China National Games perche’ la Cina cambiava i regolamenti agonistici per aggiungere ulteriori difficolta’ tecniche. "In quel momento ero l’atleta piu’ anziano di un team professionista" dichiara," e la competizione fu davvero dura. Ma volevo gareggiare, perche’ volevo mettermi alla prova." Dopo la vittoria venne a Roma per aiutare a promuovere il wushu nel resto del mondo.L’ultima medaglia d’oro
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Competere alla quarta edizione dei Campionati Mondiali di Wushu è stata una facile sfida per Yuan Wen Quing. Il torneo è costituito da forme da gara, create per diffondere il Wushu a livello internazionale, ma in Cina le forme da gara non sono abbastanza sofisticate da farvi competere le loro squadre.
Quindi quando Yuan Wen Qing e’ salito sul tappeto, ha fatto sembrare la sua esibizione come qualcosa di facile. La sua incredibile velocità ed elevazione nei salti hanno abbagliato l’esultante folla che aveva aspettato tutto il giorno mentre il lungo evento del Chang Chuan (77 gareggianti) andava avanti.
Quando Yuan Wen Quing entrò nel campo, lo stadio impazzì e poi cadde nel più profondo silenzio. Con il suo primo movimento, la sua calma espressione si tramutò in una feroce intensità. Ogni movimento era preciso, fluido e potente. L’altezza dei suoi salti ha tolto il respiro al pubblico che, dopo, è scoppiato in un’ incredibile ovazione. Gli altri atleti che competevano nel Changquan erano come incantati dimenticandosi a momenti della loro stessa performance. Per questi pochi minuti abbiamo tutti trasceso la routine della competizione e abbiamo guardato, paralizzati, l’uomo che rappresenta veramente l’anima del Wushu.
Yuan Wen Qing conquistò facilmente l’oro con un punteggio di 9.71, rispetto al 9.36 ottenuto dal secondo classificato. Subito dopo, la folla si è precipitata sul tappeto per avere autografi e scattare fotogrfie, e la stella, con grazia e pazienza, ha soddisfatto tutte le richieste.
Creando le Forme da Gara
Forse la ragione per la quale Yuan Wen Qing ha fatto sembrare il Changquan da gara così facile, è che è stato lui ad inventarlo. Quando la Cina iniziò a tenere gare internazionali di Wushu alla fine degli anni ottanta, comprese che c’era bisogno di forme da gara per standardizzare i movimenti delle forme. Al tempo Yuan Wen Qing era l’atleta migliore e quindi la persona più adatta a crearle. Il risultato è che le forme da gara Changquan a mano nuda e con il bastone sono oggi conosciute e praticate in tutto il mondo. Gli ci sono voluti due mesi per creare le forme, o meglio per completare i canoni per l’insegnamento. "Crare le forme, è stato facile" dice. "Ma per scrivere tutte le spiegazioni con le relative illustrazioni c’è voluto più tempo.
Il Wushu per il Mondo
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Man mano che il Wushu nell’ultimo decennio si è sviluppato e diffuso in tutto il mondo, la Cina è stata felice di esibire Yuan Wen Qing come il meglio del meglio nei tour internazionali e nelle dimostrazioni. L’ultima volta che l’America ha visto il suo brillante talento è stato nel 1996, quando l’Associazione Cinese di Wushu e la USAWKF organizzarono un tour di beneficenza che comprendeva quindici città americane ed al quale hanno partecipato un gruppo di atleti cinesi provenienti da diverse provincie. Naturalmente Yuan Wen Qing era la star principale, ed il pubblica da New York a San Francisco è stato privilegiato a vedere il talento d’oro del Wushu. "Ogni volta che Yuan Wen Qing appariva sul tappeto," ricorda Anthony Goh, che conduceva il tour del gruppo, "il pubblico rispondeva immediatamente alla sua velocità, all’altezza dei suoi salti e alla speciale bellezza delle sue tecniche. La maggior parte di loro non avevano mai visto nulla di simile, o non avevano mai assistito ad un Wushu di quella qualità. Inoltre, come persona, Yuan Wen Qing era molto simpatico, cooperativo, non egoista. Ci siamo divertiti un sacco durante quel tour".
Non appena l’esibizione in New Orleans finì, la stella del Wushu si godette alcune delle viste e delle attrazioni locali con un gruppo di atleti americani di Wushu e San Shou che si trovavano li per gli Shawn Liu U.S. Open. Dopo una notte passata a bere bevande esotiche nel quartiere francese e a ballare, alle tre del mattino Yuan Wen Qing e Jason Yee stavano mettendo a confronto alcune forme di Taijiquan in Bourbon Street.
"Mi ha ricordato di quando eravamo in Malesia", ride Yee, ricordando la sua seconda esperienza ai Campionati Mondiali del 1993 gareggiando con forme. "Naturalmente ha vinto tutte le gare a cui ha partecipato, e poi siamo andati fuori a festeggiare. Il giorno dopo la mia testa era in mille pezzi, e lui doveva esibirsi in una dimostrazione. Nonostante ciò, il giorno dopo è semplicemente andato lì e si è acceso come una luce, realizzando un’ incredibile performance.
"Essendo a quel tempo un partecipante, fui colpito da molti aspetti della sua performance e delle sue tecniche. In Malesia ho afferrato la sua sciabola e fui sorpreso di sentire quanto era pesante, la spada di Wushu più pesante che avessi mai sentito. Molti cercano di imbrogliare usando una spada leggera, ma la sua era davvero pesante e lui riusciva a farla sembrare incredibilmente leggera, la faceva fischiare. Le sue tecniche sono tutte impeto e velocità, lui usa l’intero movimento del corpo per creare questo incredibile impulso. E’ più basso di me, ma riesce a saltare oltre la mia testa. E’ stato la prima persona in Cina ad eseguire il doppio avvitamento, e per riuscire a farlo devi saper saltare davvero in alto. La sua precisione e la sua grazia sono anch’esse impressionanti. Le sue stesse forme - specialmente quella con la sciabola, che include elementi come la farfalla avvitata – sono molto difficili. Neanche a dirlo, anche la sua forma con il bastone è stupefacente ed il suo bastone, proprio come la sciabola, è uno dei bastoni più solidi che abbia mai sentito. Una volta, scherzando, mi ha detto che la ragione per la quale fa tutto così velocemente, è che in questo modo i giudici non possono vedere i suoi errori. Il suo Wushu è così sofisticato, così potente e lascia sempre a bocca aperta".
A Roma è stato allo stesso tempo l’inizio e la fine di un anno per Yuan Wen Qing. Come atleta in Cina ha inventato tecniche difficili, alzando lo standard delle performance al suo livello. Come ambasciatore del Wushu ha mostrato a migliaia di persone in tutto il mondo qual’è il suo livello, e creando le forme da gara, ha creato le basi per la diffusione dello sport fuori dalla Cina.
Fine ed Inizio
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A questi ultimi campionati mondiali guardare la sua ultima performance competitiva e vedergli vincere la sua ultima medaglia d’oro ha lasciato allo stesso tempo un senso di amaro e dolce.
Ma dopo la sua forma Chanquan sembrava felice. Scherzava con i suoi compagni di squadra e si sedeva come un amico tra la stampa, parlava con tutti i partecipanti che cercavano in lui una guida di saggezza. Nei cinque giorni dei campionati si è sempre dimostrato cordiale, interessato alla competizione e di buona compagnia. Anche solo dalla moltitudine di fans in cerca di fotografie ed autografi si può capire che lui è la stella più famosa del Wushu. Ritirarsi dalla competizione deve portare, oltre alla sensazione di aver chiuso un capitolo della propria vita, un certo senso di sollievo e nuove sfide per Yuan Wen Qing, nonchè un pò di tempo libero in più. Sebbene grazie al suo duro lavoro ed al suo talento guadagni fama, rispetto e soldi, la pressione da sostenere è molto intensa dato che al tempo stesso deve mantenere la sua posizione di campione e modello per non deludere le sue aspettative e quelle degli altri. Il suo programma di allenamento, tutte le ore, i giorni, le settimane, i mesi spesi allenandosi e viaggiando sono estenuanti. Nei tre anni in cui è stato sposato, è riuscito a vedere la moglie solo per tre mesi.
Quando gli ho chiesto quali sono i suoi piani per il futuro dopo il suo ritiro, mi ha detto che vuole iniziare una carriera cinematografica. Non perchè sia facile e nemmeno per la fama o i soldi; Yuan Wen Qing guarda i film di arti marziali di oggi e non è soddisfatto. "Non mi piacciono i fili e trucchi usati" dice. Vuole che nell’arte del cinema si dia magior rilievo all’arte del Wushu. "I film hanno bisogno di avere un Wushu veramente buono, di mostrare alle persone, al pubblico di tutto ilo mondo, cosa sia il vero Wushu. E devono mostrare Wu De (Lo Spirito Marziale). Voglio alzare il livello di queste cose nei miei film. "Già l’altro anno ha partecipato a due produzioni: uno spettacolo televisivo ed un film. Gli ho chiesto come sia il passaggio dal Wushu alla recitazione, e lui mi ha risposto che è facile perchè tramite la sua carriera sportiva si è abituato a fare un sacco di esibizioni usando molta espressivita’.
In fin dei conti, è proprio l’espressione di Yuan Wen Qing che trasforma le sue forme di Wushu da sport a pura arte. Quando lo guardi esibirsi c’è una convergenza intangibile di velocità, precisione, tecnica e stile. Ma allo scopo di completare questa convergenza, ciò che lui mette nel Wushu è il suo più profondo spirito. Quando lo guardi negli occhi, quello che vedi è il fuoco, la passione e la vera anima non solo di Yuan Wen Qing, ma del Wushu stesso.