Luçiano Cassarino ed Alejandro Bonomo.

Il Wushu?

Dall’Argentina con passione

Luciano e’ ormai uno dei ns. compagni di squadra e di allenamento sebbene risieda a Genova e non puo’ seguire le regolari lezioni di Wushu nella palestra in cui ci alleniamo.

E’ arrivato qui il 21 aprile dall’Argentina, un paese che non ho ancora visto ma che e’ sicuramente interessante. Quando penso a questo paese mi vengono in mente subito il tango, la musica, le grandi distanze, la gente, i desaparecidos, la dittatura e tanto altro ma sicuramente poco rispetto a tutto quello che rappresenta questa Nazione.

Luciano quest’anno appena arrivato in Italia ha partecipato con noi ai Campionati Italiani sotto la bandiera dell’EWA la scuola presso la quale mi alleno ormai da undici anni. E’ arrivato pieno di felicita’, voglia di fare, volonta’, spirito di sacrificio, pazienza e coraggio. Purtroppo si era fatto male diversi mesi prima del suo arrivo ed il trauma che si porta dietro non e’ migliorato molto soprattutto perche’ non si e’ voluto riposare affatto, anzi l’infortunio probabilmente e’ peggiorato ma questo pare non lo abbia preoccupato piu’ di tanto.

Dopo essersi allenato con noi alcuni giorni ed aver seguito sedute di fisioterapia per rimediare come possibile a questo ostacolo fisico, e’ tornato a Genova e ci siamo ritrovati a Bologna per i Campionati.

Io l’ho conosciuto nel 1995 ai Campionati Mondiali di Baltimora quando aveva piu’ o meno 18 anni, lui faceva parte della Naz. Argentina ed io di quella Italiana, abbiamo scambiato qualche chiacchiera e poi tramite Internet ci siamo mantenuti in contatto scambiandoci idee, sogni, speranze, esperienze ed anche semplici chiacchiere.

Nel 1997 ci siamo ritrovati a Roma nuovamente ai Campionati Mondiali, li era con alcuni suoi compagni di squadra ma per problemi logistici non ci siamo visti molto tranne sul tappeto da gara.

L’ultima volta che ci siamo incontrati e’ stato ad Hong Kong, altra tappa altri Mondiali, stavolta io gareggiavo, lui no. Problemi di Federazione, era li con alcuni amici a vedere le gare ed abbiamo parlato un po’ del Wushu, del posto e naturalmente dei grandi atleti che partecipavano ai Campionati.

Dopo esserci risentiti sempre grazie ad Internet ecco che m’informa della sua decisione, venire in Italia e stabilirsi qui. Anche se il suo sogno pare sia stare a Roma al momento abita a Genova, e così finalmente ci siamo ritrovati.

Quando l’ho visto negli allenamenti ho subito pensato che pratica un buon Wushu ed ha un buon lavoro di gambe che invidio davvero, di circa 5 anni piu’ giovane di me dico a me stessa che la sua pratica e’ stata molto dura e costante e sebbene abbia iniziato ad allenarsi a 15 anni, in questi 9 anni ha ottenuto grossi risultati.

Anche la sua tecnica e’ davvero buona e posso capire tramite la sua pratica, il valore dei suoi due insegnanti cinesi, esegue i Taolu molto bene e nonostante sia quasi al 50% infortunato, il suo livello e’ soddisfacente.

In questi campionati ha dato grande prova di se, a se stesso (ma forse neanche ne aveva bisogno visto che appare molto sicuro : ) e soprattutto agli altri. Non e’ da tutti scegliere di gareggiare e sostenere un simile sforzo con un problema come il suo.

Sebbene fosse infortunato ha superato diversi atleti che nella sua categoria erano in condizioni fisiche buone e questo non lo dico per sminuire gli altri ma semplicemente per spiegare la sua prestazione.

Si e’ classificato 1° nella Spada Dritta, purtroppo la sua gamba e’ venuta un po’ meno nella performance di Lancia e quindi non ha potuto ottenere lo stesso successo.

Mi e’ piaciuta molto anche la sua performance di Tong Bei Quan che ha avuto un gran seguito, molto articolata ed efficace, energica e fluida, tanti applausi ed urla in suo favore anche da persone che non lo hanno mai visto.

Questo e’ stato Sport, se un’atleta e’ meritevole non si puo’ non lodarlo e fargli il tifo.

Quest’anno Luciano ci ha dato prova che un po’ di Sportivita’ almeno tra gli appassionati veri ,c’e’ ancora.

Lui e’ un personaggio "bizzarro", nel senso buono ovviamente, e’ un tipo silenzioso quando sta sul campo ma mostra molta sicurezza e decisione, non si sconvolge facilmente ed affronta tutto con una grande tranquillita’, queste almeno le mie impressioni :)

Col suo cappellino da pescatore, se ne stava seduto in terra o su di una panchina, in attesa di riscaldarsi o di vedere le performance degli altri.

Se fosse stato da solo, intendo dire senza di noi, credo che si sarebbe comunque sentito a suo agio, e’ un tipo scanzonato che ha sicuramente fatto sentire bene anche noi, ogni tanto un consiglio, due chiacchiere, un salto al bar, qualche parere su questo e su quello, risate e scherzetti.

Sicuramente e’ un buon compagno di squadra che sa riunire gli altri e mettergli piu’ serenita’.

A mio parere ha fatto un buon effetto su molti di noi perche’ in qualche modo smorzava la tensione che solitamente c’e’ in queste occasioni.

Io ne sono entusiasta, e’ piacevole parlare con lui ed allenarsi insieme, e’ stimolante e da carica, soprattutto per me e’ una persona con cui confrontarmi visto che insieme ad un altro mio storico compagno, sono la piu’ anziana della scuola di Wushu del Gran Maestro Li Rong Mei.

Anche gli altri ragazzi credo siano rimasti entusiasti percio’ aspettiamo tutti di ritrovarcelo in palestra appena gli sara’ possibile e nel frattempo gli auguriamo di guarire presto.

Come Luciano, un altro atleta argentino fa’ parte della ns. scuola da almeno 9 anni.

E’ Alejandro Bonomo, un altro virtuoso praticante che arrivato qui quando io iniziai a praticare col M° Li Rong Mei, e’ rimasto in Italia, vive a Torino ed anche lui, dopo diverse difficolta’, continua ad allenarsi e ad insegnare il Wushu.

Anche Alejandro ha partecipato agli Italiani prediligendo pero’ da un paio di anni il Taijiquan a mani nude e nell’arma corta ottenendo buone prestazioni anche se forse mal giudicate.

Alejandro poco piu’ grande di me, partecipo’ a quello che fu il primo Campionato Italiano a cui partecipai in veste di spettatrice, era il 1991 o il 1992 forse.

Dopo una bellissima prestazione nei Regionali del Lazio dove sfodero’ oltre agli stili ufficiali due dimostrativi ma in particolare lo ZuiQuan (ubriaco) che per me lo hanno reso il simbolo di questo stile di Italia, ottenne subito un secondo posto ai Nazionali mettendosi in risalto sia per la tecnica che per l’eleganza dei suoi movimenti.

Purtroppo il suo ZuiQuan l’ho sempre visto poco anche perche’ pure lui e’ stato soggetto a diversi infortuni che non gli hanno permesso di allenarsi sempre al meglio ed abitando lontani non abbiamo avuto sempre la possibilita’ di allenarci insieme.

Con Alejandro siamo in buona amicizia anche se le distanze non ci permettono di vederci con facilita’, ma per fortuna c’e’ anche il telefono che svolge il suo mestiere a dovere :)

Quando ci vediamo e’ un po’ come ritrovarsi ad una festa, chiacchieriamo di tante cose e confrontiamo le diverse esperienze e/o i diversi punti di vista, ci consigliamo magari su argomenti che condividiamo e sui quali pensiamo di poterci dare una mano.

Anche lui e’ una persona squisita ed e’ appassionato di Wushu come me, come Luçiano e come tanti altri ragazzi che hanno dedicato a quest’arte marziale parte della loro vita. Naturalmente non essendo professionisti non possiamo vivere il Wushu come lo vive uno dei tanti atleti stranieri che abbiamo visto e conosciuto, ma a ns. modo ognuno lo vive come puo’ e per quanto mi riguarda, come gia’ altre volte ho scritto, io il Wushu me lo porto sempre ed ovunque perche’ lo sento una parte di me senza la quale non saprei stare e senza la quale non sarei quella che sono.

Tiziana aka MeiHua

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