La riforma, panoramica sulle tecniche, le
protezioni.
Quando negli anni 60 il Wushu si stava trasformando in uno “sport” moderno
per mano del governo cinese, venne dato il mandato ai più grandi maestri di
tutta la Cina di riorganizzare l’enorme patrimonio tecnico del Wushu. Questo
per creare uno stile di combattimento con regole precise secondo le quali
combattenti provenienti da scuole diverse potessero confrontarsi. Al fine di
limitare gli infortuni venne inoltre deciso di adottare delle opportune
protezioni, tutt’ora utilizzate. Nasceva quella disciplina che tutti in Italia
conosciamo sotto il nome di Sanda, mentre all’estero, in particolare negli USA,
prende il nome di Sanshou oppure Chinese Kickboxing. Mentre Chinese Kickboxing
e’ accettabile, anche se lo ritengo semanticamente riduttivo, e’ preferibile
non usare Sanshou perché, come si e’ già detto, con questo termine si indica
tutto ciò che è combattimento libero nel Wushu.
Anche un occhio non abituato a vedere sport da combattimento, e che
potrebbe reputare uguali le discipline in cui si portano colpi di mano e di
piede, riesce a riconoscere
immediatamente che la tecnica principe del Sanda sono le proiezioni. Il Sanda
infatti ha mutuato queste tecniche dalla lotta cinese, o Shuai Jiao. Altre
discipline simili, come ad esempio la Thai Boxe, fanno un certo uso delle
proiezioni però ricoprono un ruolo di secondo piano. Se le proiezioni eseguite
non influenzano il punteggio finale difficilmente saranno applicate dai
contendenti. La Thai Boxe in particolare è stata fortemente influenzata dal
mondo delle scommesse che la circonda: solitamente infatti viene pagato un
premio differente a seconda della tecnica utilizzata nel momento in cui viene
messo KO un combattente ed in genere si paga di più per un calcio circolare
alto, o Tae Kaen Ko, portato con la tibia sulla testa dell’avversario. E’
logico allora che chi affronta un incontro di Thai Boxe punterà a mettere KO l’avversario
con un calcio circolare alto, facendone di conseguenza un uso sistematico.
Oltretutto nella Thai Boxe e’ permesso bloccare l’avversario e colpirlo,
essendo il clinch considerato in tutto e per tutto una distanza di
combattimento. Nel Sanda invece vige una regola che una tecnica di proiezione
deve essere eseguita entro un lasso di tempo non superiore ai 2 secondi, tempo
oltre il quale l’arbitro interromperà l’azione e farà riprendere l’incontro al
centro del LeiTai. Questo per non penalizzare il realismo dell’incontro e per
renderne il ritmo più fluido.