Il percorso sportivo del Wushu
Abbiamo gia' parlato del Wushu come Arte Marziale ripercorrendo le sue origini ed il suo sviluppo nel corso del tempo attraverso varie fasi evolutive, parliamo ora del Wushu come sport, premettendo come gia' detto in precedenza che si compone di due discipline:
Taolu (routines)
Sanshou (combattimento)
A livello atletico ha una competitività unica e sani principi che gli hanno permesso di diffondersi nel mondo intero facendo si che venga praticato da persone con differenti background e provenienze culturali. I campionati mondiali vedono infatti la partecipazioni di molti paesi cosi distanti dalla Cina non solo geograficamente ma anche culturalmente che mai ci verrebbe in mente di pensare che praticano il Wushu eppure e' conosciuto e praticato con interesse.
La grande varieta’ di tecniche e di stili (con o senza armi), affascina per spettacolarita’ dei movimenti che sanno unire gli esercizi acrobatici e l’eleganza della ginnastica artistica facendo però prevale giustamente, la componente marziale visibile nelle numerose tecniche di attacco e difesa. Stili come la Scimmia che emulano le movenze di questo animale, ne esaltano l'acrobaticita' ed allo stesso tempo la marzialita'.
Gli attuali Taolu gia' a fine 2004 si sono adeguati al nuovo regolamento IWuf e sono stati arricchiti di movimenti che oltre alla disciplina marziale esaltano l'atleticita' del praticante, soprattutto in atleti di alto livello e' possibile ammirare performance strabilianti che lasciano immaginare quanto lavoro e quanta preparazione hanno richiesto.
Dei veri atleti-guerrieri esperti nelle tecniche di combattimento ma dotati di agilita' e doti fisiche eccezionali che negli ultimi anni hanno forse spinto il cinema internazionale a produrre pellicole come "La Tigre e il Dragone", "Hero" e "La foresta dei coltelli volanti" il cui contenuto marziale sebbene sia esaltato a volte in maniera esagerata, ha permesso al Wushu di attirare l'attenzione su di se affascinando anche il pubblico dei non praticanti.Oltre ai Campionati del Mondo e ad eventi di grande rilievo a cui partecipano appunto gli atleti di alto livello le numerose Federazioni ed Associazioni, organizzano altri eventi a cui prendono parte i bambini e i praticanti meno esperti che non disdegnano il confronto.
Le tappe che segnano lo sviluppo del wushu sono essenzialmente queste:
1936: il Wushu compare come disciplina dimostrativa alle Olimpiadi di Berlino
1956: a Pechino viene istuita la China Wushu Association
1982: viene costituito il Comitato Promotore della Federazione Mondiale di Wushu
1990: a Pechino viene costituita la federazione internazionale di Wushu (IWuf)
1994 la IWUF viene accettata tra i membri di GAISF (General Association International Sport Federation)
1999: la IWUF viene riconosciuta dal CIO come disciplina aderente.
2002: la IWuf viene ufficialmente riconosciuta dal CIO come Federazione Internazionale Olimpica.
Il Wushu è stata disciplina ufficiale tra gli eventi dei Giochi Asiatici dal 1990 e dal 1991 la IWuf ha organizzato sette edizioni dei campionati del mondo, che vengono organizzati una volta ogni due anni. Dal 3 novembre 2003, la IWuf e’ composta da membri di 97 federazioni provenienti da tutti i continenti.
L’opportunita’ del Wushu di raggiungere i piu’ alti livelli come sport, e’ intrinsecamente legata al CIO ed alla possibilita’ di essere annoverata tra gli sport olimpici. A questo scopo la IWUF si impegna di aderire alle linee guida del CIO ed ha stipulato il Doping Control Rules e firmato il Drug Testing Agreement con la World Anti-Doping Agency. Il controllo anti-doping infatti e’ stato anche implementato ai Campionati del Mondo di Wushu.
La Iwuf ha proposto al CIO, in occasione delle Olimpiadi del 2008 di inserire nei Giochi Olimpici di Pechino la disciplina del Taolu per i seguenti stili:
- Maschi: Changquan o Nanquan, Sciabola, Bastone.
- Femmine: Changquan o Taijiquan, Spada, Lancia.
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